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lunedì 22 febbraio 2016

ADR consumatori vs. mediazione civile. Parola alla Corte di Giustizia

Negli ultimi anni sono proliferati i procedimenti per la soluzione alternativa delle controversie, anche per impulso delle istituzioni comunitarie.

La mediazione civile ex D. Lgs. n. 28/2010 rappresenta il primo esempio che, tra alti e bassi, si è affacciata nel nostro sistema, divenendo requisito obbligatorio per agire in giudizio in ipotesi di controversie riguardanti, ad esempio, i rapporti bancari (clicca qui).

La mediazione civile nel nostro paese è stata resa più agevole dalle norme europee in materia di adr, ed in particolare, per quel che riguarda i consumatori, la Direttiva n. 2009/22/CE con la quale è stata introdotta la possibilità di soluzione alternativa delle controveresie che riguardano un consumatore. La norma europea è stata definitivamente attuata in Italia con il D. Lgs. n. 130/2015 (vedi). 

Un ulteriore procedimento di soluzione alternativa delle controversie, introdotto con la legge n. 162/2014 è la negoziazione assistita, ove sono gli avvocati che devono provare a ricomporre la controversia, senza l'ausilio di alcun mediatore.

L'Italia, paese ove non era presente alcun procedimento di soluzione delle controversie (se non in alcuni settori), si è trova con tre diversi procedimenti di ADR, destinati ad entrare in contrasto tra loro.

E tale contrasto è stato rilevato dal Tribunale di Verona, con il provvedimento che potete leggere di seguito, con il quale il giudice veneto ha deciso di proporre un quesito alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea in merito alla compatibilità tra la mediazione civile e l'ADR dei consumatori.

Il Tribunale, dopo aver rilevato la presenza di questi due procedimenti, ha chiesto alla Corte di Giustizia di chiarire quale procedimento sia applicabile per i contratti in materia bancaria e se ai consumatori debba essere applicata la normativa nazionale che prevede l'assistenza difensiva obbligatoria di un avvocato, ed i relativi costi previsti per tale procedura di soluzione alternativa delle controversie.   

Ed ora non possiamo che attendere la sentenza della Corte di Giustizia per avere un chiarimento definitivo in merito al procedimento di ADR da adottare per i procedimenti di conciliazione che vedano coinvolto un consumatore.

venerdì 15 maggio 2015

Mediazione civile: il Consiglio di Stato blocca il TAR che aveva escluso i costi di mediazione fino al primo incontro

Costi di mediazione obbligatori quando si arriva al primo incontro? l'argomento ha riguardato molti organismi che prestano il servizio di mediazione civile in Italia, e che sono rimaste "freddate" dalla sentenza pronunciata dal TAR del Lazio, con la quale è stato disposto il divieto per le parti di dover pagare le spese di avvio della procedura all'esito negativo del primo incontro di mediazione (vedi).

Il Consiglio di Stato, con l'Ordinanza che potete leggere di seguito, ha di fatto congelato la decisione del TAR, affermando che le spese vive documentate sostenute dall'Organismo di mediazione, sono comunque dovute dalle parti, prima dell'avvio del procedimento di mediazione.

Condividiamo la pronuncia del Consiglio di Stato, il quale ha corretto l'erronea pronuncia del TAR, la quale è apparsa, ai nostri occhi, come un ennesimo tentativo di demolire il procedimento di mediazione civile e, in ultima istanza, la possibilità di soluzione stragiudiziale delle controversie civile.